L'orto in terrazzo

Coltivare un piccolo orto biologico sul balcone o sul terrazzo di casa può sembrare una bizzarria un poco snob, ma in realtà si tratta di una risposta, sempre più diffusa nelle nostre città, al desiderio di avere a disposizione alimenti sani e controllati. E poi, volete mettere la soddisfazione di portare in tavola della verdura che abbiamo visto crescere giorno dopo giorno con i nostri occhi?... Naturalmente con l’aiuto di Bicarbonato Solvay®.

Lo spazio necessario per riuscire a coltivare con successo tre o quattro varietà non deve essere poi molto: è sufficiente un balcone di piccole dimensioni, in grado di ospitare qualche vaso di diametro non eccessivo (30 cm vanno bene; più importante la profondità per dare vigore alle radici).

Le specie più adatte sono senza dubbio insalata, pomodori e melanzane, nonché erbe aromatiche assortite come rosmarino, salvia o timo, il cui aspetto ornamentale tra l'altro non è da sottovalutare. Ma con un pizzico di iniziativa si può osare di più, tentando con peperoni, zucchine, ravanelli, fragole e, perché no, con i limoni.

Per gli accorgimenti "colturali" c'è poco da dire: acqua sole e un riparo in caso di freddo e vento sono tutto ciò di cui le nostre piantine avranno bisogno.

Poco concime liquido ogni quindici giorni nella stagione della crescita aiuterà una produzione abbondante mentre, per quanto riguarda la protezione da muffe e malattie, se vogliamo ottenere ortaggi davvero "biologici", sarà meglio scordarsi gli antiparassitari chimici.

Gli attacchi più comuni sono portati da afidi e muffe: un ottimo rimedio naturale consiste nel vaporizzare ogni 20 giorni con uno spruzzatore una miscela di acqua (1 tazza), 1 cucchiaino (5g) di Bicarbonato Solvay® 3 cucchiai di olio d'oliva.

Prima di consumare i prodotti del nostro "orto" è naturalmente indispensabile lavarli con cura, soprattutto se il balcone si affaccia sulla strada ed è esposto al depositarsi delle polveri sottili.

Una soluzione di acqua e Bicarbonato Solvay® (1 cucchiaio di prodotto ogni litro d'acqua) aiuta a rimuovere molti più residui rispetto al semplice lavaggio con acqua: le verdure a foglia vanno immerse per almeno dieci minuti e poi risciacquate sotto l'acqua corrente. Per le altre verdure si può utilizzare una pasta (1 parte di acqua e 3 di Bicarbonato Solvay®) da sfregare direttamente sulla buccia prima di risciacquare.

Per praticità ed efficacia ancora maggiori, puoi provare anche il nuovo Bicarbonato Frutta & Verdura in microgranuli, studiato apposta proprio per il lavaggio di frutta e verdura.

Aspetti alimentari a parte, si può aggiungere che coltivare verdure e occuparsi della loro buona crescita, è una sorta di terapia alternativa, capace di migliorare il benessere generale della persona, sia dal punto di vista della salute che da quello psicologico.

Si chiama "ortoterapia" ed è nata in Gran Bretagna, dove ha trovato larga diffusione: l'attività di giardinaggio e la coltivazione di piante e ortaggi, aiuterebbero infatti a tenere sotto controllo l'ansia e lo stress, attraverso il rilassamento mentale e la stimolazione di vista e olfatto. Una specie di riposante passeggiata nel bosco, ma senza uscire di casa.