Frutta e verdura: la conservi nel modo giusto?

Fruit and vegetables into refrigeratorClick to enlarge

Mai successo di aprire il frigorifero e storcere letteralmente il naso di fronte a una “zaffata” di odore davvero terribile? Dite la verità…

Cosa sarà successo? Le patate germogliate in fondo al cassetto? Una cipolla dimenticata? L’insalata della settimana scorsa ormai ricoperta di muffa? Il melone maturato troppo in fretta?

Le ragioni possono essere mille ma, oltre a un pizzico di negligenza, alla base del “disastro” c’è sempre qualche errore di conservazione degli alimenti freschi - frutta e verdura in primis - e di gestione del frigorifero, soprattutto con il caldo.

Mantenendo il vostro frigorifero pulito e ordinato, oltre ad essere una questione di igiene, eviterà la formazione di cattivi odori e vi aiuterà a non sprecare cibo prolungando la vita dei vegetali.


Spesso bastano piccioli e semplici accorgimenti per migliorare radicalmente le cose: Bicarbonato Solvay® ti svela le 5 regole per mantenere frutta e verdura fresche più a lungo, anche d’estate.

 

1 - Pulizia frequente

Residui di cibo, gocce di latte, succhi o altri liquidi colati sui ripiani… tutte fonti ideali per la proliferazione di muffe e batteri responsabili del cattivo odore in frigorifero.

Soprattutto con l’arrivo del caldo l’unica prevenzione consiste in una pulizia regolare, almeno un paio di volte la settimana, eliminando ogni avanzo di alimenti deperibili e lavando bene ripiani e cassetti.

Farlo nel modo giusto è semplice e veloce con Bicarbonato Solvay®, e inoltre puoi stare assolutamente tranquilla, visto che si tratta di un prodotto a uso alimentare.

Per la pulizia delle superfici e delle pareti interne sciogli due cucchiai di bicarbonato in mezzo litro d’acqua e usala come un normale detergente; inoltre per prevenire la formazione dei cattivi odori puoi lasciare una ciotola piena di bicarbonato su uno dei ripiani, dove svolgerà un’efficace azione neutralizzante.

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2 - Utilizza bene lo spazio

Hai un frigo grande? Bene, ma non è la scusa per riporre il cibo dove capita…

Non tutte le zone interne sono uguali e le differenze di temperatura e umidità tra una e l’altra possono essere elevate. In media la temperatura interna è di 4-5 gradi, ma si può oscillare dai 2-3° dei ripiani bassi (il freddo tende a scendere…) fino agli 8-9° dei cassetti chiusi. Sono pensati per frutta e verdura, ed è qui infatti che dovresti tenerla, ma spesso lo spazio non basta: quella che non ci sta meglio metterla sui ripiani alti, dove la temperatura è leggermente superiore.

 

3 - Non solo frigo

La frutta non è tutta uguale, e idem la verdura.

Ognuna ha le sue caratteristiche, e richiede qualche attenzione personalizzata: in particolare non è detto che debba stare assolutamente in frigo: diverse varietà infatti al freddo si rovinano.
Patate, aglio e cipolle, ad esempio: dovrebbero essere tenuti al buio dentro un sacchetto di carta, altrimenti germogliano in pochissimo tempo.
Attenzione anche a mele e banane, che tenute vicino all’altra frutta la fanno maturare molto rapidamente, a causa di un ormone chiamato etilene che rilasciano in quantità. Meglio dunque tenerle in un cestino fuori dal frigo in un ambiente fresco.

Idem per i pomodori: le basse temperature non rallentano la maturazione ma la interrompono definitivamente.

 

4 - Quando lavarla?

Il lavaggio corretto di frutta e verdura è fondamentale per un consumo in tranquillità, e oggi grazie all’efficacia di Bicarbonato Solvay® Frutta & Verdura in microgranuli tutto è più facile e pratico. Ma quando farlo? Risposta semplice: sempre e soltanto al momento di consumarla. Farlo prima e poi rimetterla in frigo leggermente umida, significa favorire la proliferazione di muffe e batteri nocivi.

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5 - Niente plastica

I moderni frigo no-frost sono perfetti per tenere sotto controllo il livello di umidità interna, ma per sfruttarne appieno le potenzialità non devi usare contenitori ermetici, o peggio sacchetti di plastica, per riporre la frutta e la verdura. I vegetali rilasciano umidità, perciò devi avvolgerli in un canovaccio o metterli in un sacchetto di carta per lasciarli traspirare: il ristagno di condensa li farebbe altrimenti marcire in fretta.